Revisione legale e carte di lavoro

Il DLgs. 39/2010 (Testo unico della revisione legale) ha introdotto numerose e rilevanti novità in materia di revisione legale dei conti. Molte delle disposizioni contenute nel provvedimento, ed in particolare quelle che regolamentano lo svolgimento dell’attività di revisione non sono immediatamente operative, bensì necessitano di appositi regolamenti attuativi del MEF e della CONSOB.
A decorrere dal 7 aprile 2010, data di entrata in vigore del DLgs. 39/2010 la norma ha previsto che la revisione legale debba essere eseguita,  conformemente ai princìpi di revisione elaborati dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, in attesa dell’adozione dei princìpi di revisione internazionali da parte della Commissione europea.
Quindi a partire dall’anno in corso, quindi, tutti i soggetti incaricati della revisione legale sono tenuti al rispetto dei princìpi di revisione e delle procedure ivi previste.

Carte di lavoro
Il principio di revisione n. 230 contiene specifiche disposizioni in merito alle carte di lavoro da utilizzare nell'attività di revisione contabile.

Le carte di lavoro sono utili innanzitutto, per il revisore stesso, il quale, attraverso le carte di lavoro, può controllare e valutare gli elementi probatori raccolti finalizzati all’emissione della relazione di revisione. Inoltre il revisore può, attraverso le carte di lavoro, dare conto dell’attività svolta e dimostrare di aver svolto correttamente il lavoro, sopratutto in funzione della notevole responsabilità che si assume nell'attività di revisione.

La documentazione, infatti, fornisce evidenza che il lavoro di revisione è stato svolto in conformità ai princìpi di revisione di riferimento ed alle norme e ai regolamenti applicabili.

La predisposizione delle carte di lavoro assume rilievo anche alla luce della disposizione contenuta nell’art. 20 del DLgs. 39/2010, secondo cui, nel momento in cui saranno adottati i necessari regolamenti attuativi, i soggetti iscritti nel Registro dei revisori saranno soggetti ad un controllo della qualità, da effettuarsi ogni 6 o 3 anni.
Basandosi suddetto controllo su una verifica adeguata dei documenti di revisione selezionati ed includendo, tra l’altro, una valutazione della conformità del lavoro svolto, ai princìpi di revisione.

A.T.

Data del post: 07/09/2010

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