Bonus Librerie: l'Agenzia delle Entrate detta le regole

L’Agenzia delle Entrate con la pubblicazione del provvedimento prot. n. 2018/513615 del 12 dicembre 2018, ha dettato le modalità e i termini di fruizione del credito d’imposta a favore delle librerie.

La L. 205/2017, art. 1, comma 319 ha previsto, a decorrere dal 2018, un credito d’imposta a favore degli esercenti di attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri in esercizi specializzati, parametrato agli importi pagati a titolo di Imu, Tasi e Tari, con riferimento ai locali dove si svolge l’attività di vendita di libri al dettaglio, nonché alle eventuali spese di locazione o ad altre spese individuate con il relativo decreto attuativo Tra questi ricordiamo l'imposta sulla pubblicità, la tassa per l’occupazione di suolo pubblico, le spese per mutuo e i contributi previdenziali e assistenziali per il personale dipendente.

Successivamente il D.M. 23.04.2018 ha individuato le modalità di fruizione del suddetto credito d’imposta, stabilendo, tra l’altro, che gli interessati devono presentare, entro il 30 settembre di ogni anno, una richiesta telematica alla Direzione generale biblioteche e istituti culturali del Mibact, utilizzando i modelli predisposti dalla stessa Direzione e allegando i documenti richiesti; entro i successivi 30 giorni, verificate le disponibilità delle risorse, è quindi comunicato l’eventuale riconoscimento del credito d’imposta spettante.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici Entratel e Fisconline, pena lo scarto dell’operazione di versamento, secondo modalità e termini definiti con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Relativamente alla modalità di compensazione, l’articolo 5 D.M. 23.04.2018 ha ulteriormente precisato che il credito può essere utilizzato in compensazione a decorrere dal decimo giorno lavorativo del mese successivo a quello in cui la Direzione generale Biblioteche e istituti culturali del Ministero per i beni e le attività culturali ha comunicato ai beneficiari l’importo del credito spettante.

Il provvedimento  n. 2018/513615 ha definito le modalità e termini di fruizione del credito d’imposta in argomento, anche allo scopo di garantire che ciò avvenga nei limiti dell’importo concesso dal Ministero per i beni e le attività culturali.

È stato dunque previsto che l’Agenzia delle entrate verifichi, per ciascun modello F24 ricevuto, che l’importo del credito d’imposta utilizzato non risulti superiore all’ammontare del credito complessivamente concesso all’impresa, al netto dell’agevolazione fruita attraverso i modelli F24 già presentati. Nel caso in cui l’importo del credito utilizzato risulti superiore al beneficio residuo, il relativo modello F24 è scartato e i pagamenti si considerano non effettuati.

Tuttavia manca ancora il codice tributo da inserire sull'F24 per la fruizione del credito d’imposta.

Rimaniamo in attesa che l'Agenzia delle Entrate ci rilasci questo ultimo elemento per attuare l'agevolazione.

Armando Tranquilli 

Data del post: 13/12/2018

 

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