D.L. 119 del 23 maggio 2018: la pace fiscale alla prova delle camere

Pace fiscale è fatta. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale 247 del 23/10/2018 del DL 119 del 23 maggio 2018, si sancisce l’introduzione a partire dal 24/10/2018 di una sanatoria generalizzata, che per alcuni versi si avvicina molto ad un “condono”.

Il decreto dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni dalla sua entrata in vigore ossia dal 24/10/2018 e pertanto durante l’iter parlamentare di conversione potrebbe subire delle modifiche.

La sanatoria è caratterizzata per il fatto che viene escluso il pagamento tramite compensazione ed è sempre ammesso il pagamento rateale.


1. Definizione dei processi verbali di constatazione

Ai sensi dell’art. 1 del D.L. 119/2018 il contribuente può definire il contenuto integrale dei processi verbali di constatazione, consegnati entro la data di entrata in vigore del decreto (24/10/2018), presentando la relativa dichiarazione per regolarizzare le violazioni constatate nel verbale in materia di imposte sui redditi e relative addizionali, contributi previdenziali e ritenute, imposte sostitutive, imposta regionale sulle attività produttive, imposta sul valore degli immobili all'estero, imposta sul valore delle attività finanziarie all'estero e imposta sul valore aggiunto. È possibile definire solo i verbali per i quali, alla predetta data, non è stato ancora notificato un avviso di accertamento o ricevuto un invito al contraddittorio.

L’adesione avverrà mediante dichiarazione integrativa da presentare entro il 31/5/2019, con le modalità stabilite da un provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, che dovrà essere emesso per permettere l’adesione.

Le imposte autoliquidate nelle dichiarazioni presentate, relative a tutte le violazioni constatate per ciascun periodo d'imposta, devono essere versate, senza applicazione delle sanzioni irrogabili e degli interessi, entro il 31 maggio 2019.

La definizione del PVC si perfeziona con la presentazione della dichiarazione ed il versamento in unica soluzione o della prima rata entro il 31/05/2018. Circa il rateizzo, si applicano le disposizioni previste dall'articolo 8, commi 2, 3, 4, del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, con un massimo di venti rate trimestrali di pari importo. È esclusa la compensazione.

Ai fini della presente definizione agevolata del PVC, nella dichiarazione integrativa, non possono essere utilizzate, a scomputo dei maggiori imponibili dichiarati, le perdite pregresse.


Relativamente ai suddetti verbali, per le annualità sino al 31/12/2015 opera una proroga biennale dei termini di accertamento.


2. Definizione degli accertamenti

L’art. 2, comma 1 del decreto legge stabilisce che gli avvisi di accertamento, di liquidazione, di recupero dei crediti d’imposta, notificati entro il 24/10/2018, non impugnati entro la medesima data e i cui termini di impugnazione sono ancora pendenti, possono essere definiti, con il pagamento delle sole imposte senza sanzioni ed interessi, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, o, se maggiore, entro il termine di sessanta giorni dalla notifica dell’atto.

Entro il 23/11/2018 va pagata la prima rata o l’intera somma dovuta, con stralcio di sanzioni e interessi.

 


3. Definizione degli inviti al contraddittorio

L’art. 2, comma 2 del decreto legge 119/2018, stabilisce che gli inviti al contraddittorio notificati entro il 24/10/2018 possono essere definiti entro trenta giorni dalla notifica stessa.

Entro il 23/11/2018 va pagata la prima rata o l’intera somma dovuta, con stralcio di sanzioni e interessi.
Si deve trattare dei soli inviti strumentali all’adesione, ma non altri atti istruttori (questionari, inviti a comparire, ordini di esibizione, accessi) che, a questi fini, sono irrilevanti.

 

4. Definizione degli accertamenti con adesione

L’art. 2, comma 3 del decreto legge stabilisce che gli atti di accertamento con adesione sottoscritti entro il 24/10/2018 possono essere definiti entro il 13/11/2018, in quanto opera il termine di venti giorni entro cui le somme, ordinariamente, vanno pagate.

Entro il 13/11/2018 va pagata la prima rata o l’intera somma dovuta, con stralcio di sanzioni e interessi.

 

5. Rottamazione dei ruoli

Ai sensi dell’art. 3 del decreto legge, per i carichi affidati all’agente della riscossione dal 2000 al 2017 viene prevista la rottamazione dei ruoli, con beneficio lo stralcio delle sanzioni tributarie/contributive e degli interessi di mora- La relativa domanda va presentata entro il 30/4/2019.

Gli importi possono essere dilazionati in cinque anni, con rate semestrali con scadenza 31 luglio e 30 novembre di ogni anno,  a partire dalla prima o unica rata da versare entro il 31/7/2019.

Rientrano in tale definizione anche i ruoli soggetti a contestazione giudiziale.

I debitori che hanno fruito delle precedenti rottamazioni dei ruoli, con rate in scadenza a luglio, settembre, ottobre 2018, devono, per poter ri-dilazionare il restante debito in cinque anni, pagare le summenzionate rate entro il 7/12/2018 in unica soluzione ed in tal caso la riammissione opera di diritto senza necessità dell’istanza, con riliquidazione degli importi ad opera di Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Invece, i debitori che non si sono avvalsi delle precedenti rottamazioni, che non hanno pagato le rate relative alla prima rottamazione oppure che non hanno pagato, entro il 31/7/2018, le pregresse rate scadute al 31/12/2016, possono beneficiare della nuova rottamazione senza problemi, inviando la relativa domanda.
Rientrano nella rottamazione unicamente i carichi affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione e a Riscossione Sicilia SPA, non quelli riscossi in proprio dagli enti creditori o dai concessionari locali.
 

6. Stralcio automatico dei carichi sino a 1.000,00 euro

Il Decreto legge stabilisce che vengono annullati di diritto i debiti di importo residuo di valore sino a 1.000,00 euro consegnati dal 2000 al 2010, affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione o a Riscossione Sicilia SPA.

Il decreto legge sarà oggetto di conversione in sede parlamentare, essendo stato approvato dal Consiglio dei Ministri sulla base di un presupposto di necessità ed urgenza, pertanto potrebbe subire auspicabili modifiche, sopratutto nella parte relativa ai reati penali in tema di normativa antiriciclaggio,  in cui si incorre con l'adesione alla sanatoria. 

Armando Tranquilli

Data del post: 05/11/2018

 

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