Decreto Rilancio: Contributi a Fondo Perduto

Il contributo a fondo perduto, previsto all'art. 27 del decreto Rilancio (testo entrato in Consiglio dei ministri), e fortemente richiesto dal mondo imprenditoriale, è un bonus a maglie larghe, accessibile sia dagli esercenti attività d'impresa che dai lavori autonomi, ma anche da titolari di reddito agrario, purché titolari di partita Iva.

Sono esclusi dal Fondo Perduto i soggetti “cessati” al 31 marzo 2020, gli enti pubblici e gli intermediari finanziari e le holding di partecipazione, oltre che i soggetti che nello scorso esercizio hanno registrato ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro.

 

Condizione d'accesso al contributo a fondo perduto

Condizione necessaria per fruire del beneficio, però, è che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 risulti inferiore ai due terzi dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Quindi, considerato ad esempio un fatturato di € 100.000 per aprile 2019, ad aprile 2020 bisognerà aver fatturato non più di € 65.000,00.

Il secondo passaggio, una volta determinata la differenza ad aprile fra fatturato 2019 e quello 2020, il contributo a fondo perduto spettante è così determinato:

a) 2o% della differenza calcolata, per i soggetti con ricavi o compensi indicati non superiori a 400mila euro nel periodo d'imposta precedente;

b) 15% della differenza calcolata, per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400mila euro e fino a un milione di euro nel periodo d'imposta precedente;

c) 10% della differenza calcolata, per i soggetti con ricavi o compensi superiori a un milione di euro e fino a cinque milioni di euro nel periodo d’imposta precedente.

Quindi un soggetto, con fatturato di € 100.000,00 ad aprile 2019 e di € 20.000,00 ad aprile 2020, presenta una base imponibile del contributo pari ad € 80.000,00. Trovandosi nella condizione di cui al punto a), gli spetterebbe un contributo a fondo perduto di € 16.000,00.

Il bonus spetterà per un importo non inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche e sarà esentasse, anche ai fini Irap.

L'accesso al beneficio è subordinato alla presentazione di una istanza telematica da presentarsi entro 60 giorni dalla data di avvio della procedura telematica da parte del Fisco.

E' prevista l'autocertificazione per i requisiti antimafia, con obbligo di recupero del bonus in capo al beneficiario qualora non si passassero i successivi controlli.

Il contributo a fondo perduto sarà corrisposto dall’agenzia delle Entrate mediante accredito diretto in conto corrente bancario o postale intestato al soggetto beneficiario.

Se successivamente all'erogazione del contributo, l'attività d'impresa o di lavoro autonomo si interrompe o le società e gli altri enti percettori cessano l'attività, il soggetto firmatario dell'istanza telematica è tenuto a conservare tutti gli elementi giustificativi del contributo spettante e a esibirli a richiesta agli organi istruttori dell'amministrazione finanziaria, rendendosi responsabile in prima persona per l’eventuale atto di recupero.

AT

 

Data del post: 15/05/2020

 

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