Entro il 10 luglio 2017 i nuovi voucher

Il decreto legge 50/17, che reintroduce di fatto i voucher e la circolare operativa dell’istituto di previdenza, che dovrebbe essere pubblicata entro fine mese, renderà operativa la piattaforma entro il 10 luglio dei nuovi strumenti di lavoro accessorio, ossia voucher di familia e voucher azienda.
I nuovi voucher rispetto ai precedenti sono dati dalla previsione di due diverse tipologie: uno per la famiglia e l’altro per le imprese, anche se limitato alle aziende più piccole.
Per tutti e due i voucher alcuni aspetti sono comuni in particolare per i tetti di uso, da computare nell’anno civile (1° gennaio- 31 dicembre) che limitano i buoni a 5.000 euro per ogni prestatore con riferimento a tutti gli utilizzatori.
Se, invece, il lavoratore svolge l’attività occasionale per un solo soggetto, il tetto è ridotto a 2.500 euro.
Invece i committenti (datori di lavoro) che si avvalgono dei buoni devono sottostare a un limite massimo, fissato in 5.000 euro, riferiti alla generalità dei soggetti di cui si avvale per tali tipi di prestazioni. I limiti di compenso sono da considerare al netto.
Per espressa previsione normativa, è prevista una deroga per il computo del limite di suddetto. Infatti ai fini del raggiungimento del plafond, i compensi erogati a particolari soggetti, possono essere computati al 75 per cento.
Rientrano nella deroga, i corrispettivi per prestazioni rese da:
- titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;
- giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università;
- persone disoccupate, ai sensi dell’articolo 19 del decreto legislativo 150/2015;
- percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (Rei) ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito.
In quest’ultimo caso, per bilanciare, l’Inps provvede a sottrarre dalla contribuzione figurativa relativa alle prestazioni integrative del salario o di sostegno del reddito, gli accrediti contributivi derivanti dalle prestazioni occasionali di lavoro accessorio. In linea con quanto precedentemente previsto, infatti, chi esegue prestazioni occasionali con i buoni lavoro, ha diritto all’accredito pensionistico nella gestione separata dell’Inps e viene anche assicurato contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
 
Per fini di tutela del prestatore, si prevede un collegamento con la norma che disciplina l’orario dei lavoratori subordinati, estendendo al lavoro accessorio il riposo giornaliero, le pause e i riposi settimanali. Pertanto si tratta, evidentemente, di misure applicabili ai rapporti di durata.
E' importante evidenziare che per suddette prestazioni è prevista l’esenzione ai fini fiscali dei compensi percepiti dal prestatore, pertanto i compensi percepiti sotto forma di voucher non incidono sullo status di disoccupato, mentre rilevano ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.
Se l’utilizzatore intrattiene un rapporto di lavoro subordinato o di co.co.co. con il prestatore, ovvero se il rapporto è cessato da meno di sei mesi,  il ricorso ai voucher è vietato.
 
Dal punto di vista operativo, per accedere al lavoro accessorio gli utilizzatori e i prestatori dovranno collegarsi, previa registrazione, su un’apposita piattaforma telematica messa a disposizione dell’Inps entro il 10 luglio 2017.
Naturalmente gli adempimenti potranno essere svolti anche tramite un consulente, intermediario abilitato.
Quindi attraverso il portale dell’Istituto sarà possibile gestire le operazioni di erogazione e di accreditamento dei compensi e di valorizzazione della posizione contributiva dei prestatori per mezzo di un sistema di pagamento elettronico.
I versamenti potranno anche essere effettuati con il modello F24, ma in tal caso non è ammessa la compensazione.
Le famiglie, solo ai fini dell’accesso al “libretto famiglia”, avranno la facoltà di delegare le operazioni telematiche a un ente di patronato.
AT

Data del post: 23/06/2017

 

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