Proroga dei versamenti delle imposte al 30 settembre 2019 anche per i forfettari

L'Agenzia delle Entrate, con un comunicato stampa del 28/06/2019 ha confermato che, nella proroga dei versamenti delle imposte 2019 prevista dal Decreto Crescita, rientrano anche i contribuenti che si avvalgono del regime dei minimi e del regime forfettario.

Nel comunicato stampa si legge che

"C’è tempo fino al 30 settembre 2019 per i versamenti annuali ai fini delle imposte dirette, IRAP ed IVA dovuti dai soggetti per i quali sono stati approvati gli ISA, compresi i soggetti ai quali si applica il regime forfetario, il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità e per coloro che determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfetari. Questo il chiarimento contenuto nella risoluzione n. 64/E dell’Agenzia delle Entrate pubblicata oggi tenuto conto delle novità introdotte dall’articolo 12-quinquies del Dl n. 34/2019 (Dl crescita).Sono interessati dalla proroga dei termini dei versamenti i soggetti che svolgono le attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA quando, contestualmente:  esercitano, in forma di impresa o di lavoro autonomo, tali attività,  dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun ISA, dal relativo decreto ministeriale di approvazione. Ciò a prescindere dalla effettiva applicazione degli ISA. Rientrano, quindi, nella proroga anche i forfetari, chi applica il regime di vantaggio, chi determina il reddito con altre tipologie di criteri forfetari e chi dichiara altre cause di esclusione dagli ISA. 

Quindi i termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, Irap e Iva che scadono dal 30 giugno al 30 settembre 2019 sono posticipati al 30 settembre 2019.

 

Data del post: 28/06/2019

 

Condividi

Twitter Facebook Google Plus LinkedIn

Vuoi saperne di più su questo argomento? Contatta qui i nostri esperti

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del del D.Lg 196/03 *
Copia qui il codice di controllo