Revisione contabile: novità importanti in arrivo

L’Italia darà attuazione alla direttiva 2006/43/CE relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati, che modifica le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE del Consiglio e abroga la direttiva 84/253/CEE del Consiglio, con l'approvazione dello schema di decreto legislativo  del Consiglio dei ministri.

Lo schema di decreto legislativo apporta noveli novità al sistema normativo attualmente vigente, si compone  di 40 articolie ed andrà a modificare: Abilitazione e formazione continua, Registro dei revisori, Svolgimento della revisione legale, Disposizioni speciali riguardanti gli enti di interesse pubblico, Controllo della qualità, Vigilanza, Sanzioni amministrative e penali, Aspetti internazionali.

Tra le principali novità si segnalano:

  • Art. 25 (Falsità nelle relazioni o nelle comunicazioni dei responsabili della revisione legale)

1. I responsabili della revisione legale i quali, al fine di conseguire per sé o per altri un ingiusto profitto, nelle relazioni o in altre comunicazioni, con la consapevolezza della falsità e l’intenzione di ingannare i destinatari delle comunicazioni, attestano il falso od occultano informazioni concernenti la situazione economica, patrimoniale o finanziaria della società, ente o soggetto sottoposto a revisione, in modo idoneo ad indurre in errore i destinatari delle comunicazioni sulla predetta situazione, sono puniti, se la condotta non ha loro cagionato un danno patrimoniale, con l'arresto fino a un anno.
2. Se la condotta di cui al primo comma ha cagionato un danno patrimoniale ai destinatari delle comunicazioni, la pena è della reclusione da uno a quattro anni.
3. Se il fatto previsto dal comma 1 è commesso dal responsabile della revisione legale di un ente di interesse pubblico, la pena è della reclusione da uno a cinque anni.
4. Se il fatto previsto dal comma 1 è commesso dal responsabile della revisione legale di un ente di interesse pubblico per denaro o altra utilità data o promessa, ovvero in concorso con gli amministratori, i direttori generali o i sindaci della società assoggettata a revisione, la pena di cui al comma 3 è aumentata fino alla metà.
5. La pena prevista dai commi 3 e 4 si applica a chi dà o promette l'utilità nonché ai direttori generali e ai componenti dell’organo di amministrazione e dell’organo di controllo dell’ente di interesse pubblico assoggettato a revisione legale, che abbiano concorso a commettere il fatto.

  • Art. 26 (Corruzione dei revisori)

1. I responsabili della revisione legale, i quali, a seguito della dazione o della promessa di utilità, compiono od omettono atti, in violazione degli obblighi inerenti al loro ufficio, cagionando nocumento alla società, sono puniti con la reclusione sino a tre anni. La stessa pena si applica a chi dà o promette l'utilità.
2. Il responsabile della revisione legale e i componenti dell’organo di amministrazione, i soci, e i dipendenti della società di revisione legale, i quali, nell’esercizio della revisione legale dei conti degli enti di interesse pubblico o delle società da queste controllate, fuori dei casi previsti dall'articolo 28, per denaro o altra utilità data o promessa, compiono od omettono atti in violazione degli obblighi inerenti all'ufficio, sono puniti con la reclusione da uno a cinque anni. La stessa pena si applica a chi dà o promette l'utilità.
3. Si procede a querela della persona offesa o d’ufficio.

  • Art. 27 (Impedito controllo)

1. I componenti dell’organo di amministrazione che, occultando documenti o con altri idonei artifici, impediscono o comunque ostacolano lo svolgimento delle attività di revisione legale sono puniti con l’ammenda fino a settantacinquemila euro.
2. Se la condotta di cui al comma 1 ha cagionato un danno ai soci o a terzi, si applica la pena dell’ammenda fino a settantacinquemila euro e dell’arresto fino a diciotto mesi.
3. Nel caso di revisione legale di enti di interesse pubblico, le pene di cui ai commi 1 e 2 sono raddoppiate.
4. Si procede a querela della persona offesa o d’ufficio.

  • Art. 28 (Compensi illegali)

1. Il responsabile della revisione legale e i componenti dell’organo di amministrazione, i soci, e i dipendenti
della società di revisione legale, che percepiscono, direttamente o indirettamente, dalla società
assoggettata a revisione legale compensi in denaro o in altra forma, oltre quelli legittimamente pattuiti,
sono puniti con l’arresto da uno a tre anni e con la multa da euro mille a euro centomila.
2. La stessa pena si applica componenti dell’organo di amministrazione, ai dirigenti e ai liquidatori della
società assoggettata a revisione legale che hanno corrisposto il compenso non dovuto.

  • Articolo 2049 bis: viene previsto che “nelle società che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio e che non siano tenute alla redazione del bilancio consolidato, se lo statuto non dispone diversamente, la revisione legale dei conti è esercitata dal collegio sindacale. In tal caso il collegio sindacale è costituito da revisori legali iscritti nell’apposito registro”
  • Articolo 2409-quinquiesdecies: in materia di revisione legale e controllo dei conti viene disposto che “La revisione legale dei conti è svolta a norma dell’articolo 2409-bis. Il controllo della contabilità e del bilancio di cui al terzo comma dell’articolo 2409-bis è svolto dal consiglio di sorveglianza o da un comitato costituito all’interno del consiglio medesimo. In tal caso il consiglio di sorveglianza o il comitato sono costituiti da revisori legali iscritti nell’apposito registro”;
  • Articolo 2427: Dopo il numero 16 dell’art. 2427, comma 1, viene inserito il numero 16-bis che prevede che “salvo che la società sia inclusa in un ambito di consolidamento e le informazioni siano - contenute nella nota integrativa del relativo bilancio consolidato, l’importo totale dei corrispettivi - spettanti al revisore legale o alla società di revisione legale per la revisione legale dei conti annuali, - l’importo totale dei corrispettivi di competenza per gli altri servizi di verifica svolti, l’importo totale dei corrispettivi di competenza per i servizi di consulenza fiscale e l’importo totale dei corrispettivi di competenza per altri servizi diversi dalla revisione contabile”;
  • Articolo 2477: viene resa obbligatoria la nomina del collegio sindacale se la società:
    - “a) è tenuta alla redazione del bilancio consolidato;- b) controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti;- c) ha utilizzato contributi o finanziamenti pubblici in misura superiore al limite fissato con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze;- d) per due esercizi consecutivi ha superato il valore fissato con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del rapporto tra la voce D) e la voce A) del passivo dello stato patrimoniale;- e) per due esercizi consecutivi ha superato due dei limiti indicati dal primo comma dell’articolo 2435- bis”. Viene inoltre stabilito che “L’assemblea che approva il bilancio in cui vengono superati i limiti indicati al secondo e terzo comma deve provvedere, entro trenta giorni, alla nomina del collegio sindacale. Se l’assemblea non provvede, alla nomina provvede il tribunale su richiesta di qualsiasi soggetto interessato”;
  • Articolo 2543: il primo comma viene sostituito con il seguente: “La nomina del collegio sindacale è obbligatoria. Per le società cooperative che hanno optato per l’applicazione delle norme sulle società a responsabilità limitata ai sensi del secondo comma dell’articolo 2519, la nomina del collegio sindacale è obbligatoria nei casi previsti dal secondo e dal 21 terzo comma dell’articolo 2477, nonché quando la società emette strumenti finanziari non partecipativi.”
     

Data del post: 26/10/2009

 

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