Novità civilistiche e fiscali del D.L. 23/2020

Il D.L. 23 del giorno 8 aprile 2020, c.d. Decreto Liquidità, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 94 dell’8 aprile 2020, che introduce importanti novità in tema di interventi volti a contrastare gli effetti economici del Covid 19.

Selezionando le novità più importanti si sintetizza di seguito la parte di interventi normativi riferiti ad aspetti della normativa civilistica, fiscale e del processo tributario.

Deroghe al codice civile in materia di riduzione del capitale  - Art. 6

A decorrere dal 9 aprile 2020 e fino al 31 dicembre 2020 non si applicano gli articoli 2446, commi secondo e terzo, 2447, 2482 bis, commi 4, 5 e 6, e 2482 ter, cod. civ.. Rimane invece inalterato l’obbligo dell’organo amministrativo di notiziare i soci nel caso di conseguimento di perdite di esercizio. Parimenti, per lo stesso periodo 9 aprile 2020 – 31 dicembre 2020, non opera la causa di scioglimento della società per riduzione o perdita del capitale sociale prevista agli articoli 2484, n. 4, e 2545 duodecies, cod. civ..

Deroghe alla redazione del bilancio - Art. 7

In sede di redazione del bilancio di esercizio in corso al 31 dicembre 2020 (normalmente esercizio 2020), la valutazione delle voci nella prospettiva della continuazione dell’attività di cui all’articolo 2423 bis, comma 1, n. 1), cod. civ. può comunque essere operata se risulta sussistente nell’ultimo bilancio di esercizio chiuso in data anteriore al 23 febbraio 2020, fatta salva la previsione di cui all’articolo 106, D.L. 18/2020 con cui è stato prorogato di 60 giorni il termine di adozione dei rendiconti e dei bilanci di esercizio relativi al periodo 2019. Il criterio di valutazione è illustrato nella Nota integrativa anche mediante il richiamo delle risultanze del bilancio precedente. Le disposizioni di cui sopra si applicano anche ai bilanci degli esercizi chiusi entro il 23 febbraio e non ancora approvati (quindi periodo 2019).

Finanziamenti societari - Art. 8

Viene previsto che per i finanziamenti effettuati a favore delle società nel periodo compreso tra il 9 aprile 2020 e il 31 dicembre 2020 non si rendono applicabili: – l’articolo 2467, cod. civ. in tema di postergazione del finanziamento soci e – l’articolo 2497-quinquies, cod. civ. in tema di postergazione (per effetto del rimando alla disciplina di cui all’articolo 2467, cod. civ.) dei finanziamenti effettuati a favore della società da chi esercita attività di direzione e coordinamento nei suoi confronti o da altri soggetti a essa sottoposti. Stranamente, si determina un regime di disallineamento con i finanziamenti effettuati – sia pure in periodo di emergenza – ma prima della data del 9 aprile 2020.

Titoli di credito - Art. 11

Viene introdotta la sospensione dei termini di scadenza, ricadenti o decorrenti nel periodo dal 9 marzo 2020 al 30 aprile 2020, relativi a vaglia cambiari, cambiali e altri titoli di credito emessi prima del 9 aprile 2020, e a ogni altro atto avente efficacia esecutiva a quella stessa data. La sospensione opera a favore dei debitori e obbligati anche in via di regresso o di garanzia, salva la facoltà degli stessi di rinunciarvi espressamente. La sospensione opera su: a) i termini per la presentazione al pagamento; b) i termini per la levata del protesto o delle constatazioni equivalenti; c) i termini previsti agli articoli 9, comma 2, lettere a) e b) e 9-bis, comma 2, L. 386/1990; d) il termine per il pagamento tardivo dell’assegno previsto dall’articolo 8, comma 1, L. 386/1990. Viene, inoltre, sospesa la trasmissione alle CCIAA da parte dei pubblici ufficiali dei protesti e delle constatazioni equivalenti levati dal 9 marzo 2020 fino al 9 aprile 2020. Nel caso siano stati già pubblicati le CCIAA provvederanno, di ufficio, alla loro cancellazione. Per lo stesso periodo sono sospese anche le informative al Prefetto di cui all’articolo 8-bis, commi 1 e 2, L. 386/1990. Viene, inoltre, precisato che l’assegno presentato al pagamento durante il periodo di sospensione (9 marzo – 30 aprile 2020) è pagabile nel giorno di presentazione.

Sospensione versamenti - Art. 18

Per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in Italia con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta e nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta, sono sospesi, rispettivamente, per i mesi di aprile e di maggio 2020, i termini di versamenti relativi: a) alle ritenute alla fonte di cui agli articoli 23 e 24, D.P.R. 600/1973 (lavoro dipendente e assimilati) e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che operano quali sostituti d’imposta; b) all’Iva. Per i suddetti soggetti sono altresì sospesi, per i mesi di aprile e di maggio 2020, i termini dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.

La sospensione si applica anche ai soggetti con ricavi o compensi superiori a 50 milioni di euro (nel 2019) a condizione, tuttavia, che la diminuzione del fatturato o dei corrispettivi sia almeno pari il 50%. La sospensione riguarda anche i soggetti che hanno intrapreso l’attività di impresa, di arte o professione, in data successiva al 31 marzo 2019. La sospensione, inoltre, si applica anche agli enti non commerciali compresi gli ETS e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, che svolgono attività istituzionale di interesse generale non in regime di impresa, relativamente alla ritenute alla fonte sul reddito di lavoro dipendente e assimilato, alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che operano quali sostituti d’imposta e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria. La sospensione dei versamenti Iva per aprile e maggio si applica, a prescindere dai ricavi o compenso del periodo precedente, per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza e che hanno subito rispettivamente una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta e nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta.

I versamenti sospesi saranno effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o rateizzando l’importo in 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020 (non si fa luogo al rimborso delle somme eventualmente versate).

Da ultimo, viene previsto il mantenimento dei precedenti benefici per i seguenti soggetti che non rientrassero nei nuovi parametri dimensionali: settori particolarmente colpiti dalla crisi (come evocati nel D.L. 9/2020 e D.L. 18/2020), sospensione prevista fino al 30 aprile 2020, con ripresa dei versamenti al 1° giugno, in unica soluzione o 5 rate di pari importo;Federazioni Sportive Nazionali, gli enti di promozione sportiva, le associazioni e le società sportive, professionistiche e dilettantistiche, sospensione fino al 31 maggio 2020, con ripresa dei versamenti entro il 30 giugno o mediante rateizzazione in 5 rate mensili di pari importo. Ai fini del controllo di una corretta fruizione dei nuovi benefici, gli enti assistenziali e previdenziali scambiano con l’Agenzia delle entrate i nominativi dei soggetti che hanno fruito della sospensione al fine di poter effettuare adeguati riscontri sulla sussistenza dei requisiti di legge (decremento del fatturato e corrispettivi).

Proroga sospensione applicazione ritenute su lavoro autonomo e agenti - Art. 19

Questa norma, di difficile complensione ,nella logica agevolativa che dovrebbe guidarla, prevede l’abrogazione dell’articolo 62, comma 7, del D.L. 18/2020, che viene riscritto dal decreto, ampliandone l’ambito temporale. In particolare, per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, sede legale sede operativa in Italia – con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro nel periodo o di imposta precedente a quello in corso (normalmente il 2019) – viene prevista la possibilità di non assoggettare a ritenuta d’acconto i compensi o ricavi percepiti da lavoratori autonomi e sulle provvigioni inerenti rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d’affari per il periodo dal 17 marzo 2020 al 31 maggio 2020. Rimane fermo l’obbligo di comunicare la scelta opzionale al soggetto erogante i compensi, con rilascio di un’apposita dichiarazione in tal senso. Le ritenute dovranno essere versate – direttamente dal percipiente le somme – in unica soluzione entro il 31 luglio 2020 o in 5 rate di uguale importo a decorrere dal mese di luglio 2020.

Versamento acconto imposte di giugno - Art. 20

Viene previsto che, in caso di omesso o insufficiente versamento dell’acconto Irpef, Ires e Irap, applicando il metodo previsionale, non sono dovute le sanzioni e gli interessi, a condizione che esso risulti comunque in misura pari almeno all’80% di quanto dovuto a titolo di acconto sulla base della dichiarazione relativa al periodo di imposta in corso. La previsione concerne solo gli acconti dovuti per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019.

Rimessione in termini per i versamenti verso la P.A. - Art. 21

Viene introdotta una sorta di mini sanatoria di massa sui ritardati versamenti scadenti originariamente il 16 marzo, rinviati al 20 marzo e quindi sanabili, se tempestivamente versati entro il 16 aprile. Quindi si considerano come tempestivi, se effettuati entro il 16 aprile, i versamenti scadenti al 16 marzo 2020 e già prorogati, per effetto di quanto previsto dall’articolo 60, D.L. 18/2020, al 20 marzo.

CU 2020 - Art. 22

Viene prorogato al 30 aprile il termine entro il quale i sostituti d’imposta devono consegnare agli interessati le certificazioni uniche relative ai redditi di lavoro dipendente e assimilati e ai redditi di lavoro autonomo. Inoltre, non si applicano le sanzioni previste dall’articolo 4, comma 6-quinquies, D.P.R. 322/1998, se le certificazioni sono trasmesse in via telematica all’Agenzia delle entrate oltre il termine del 31 marzo 2020, a condizione, tuttavia, che l’invio avvenga entro il 30 aprile 2020. Rimane ferma la possibilità di invio telematico delle CU all’Agenzia entro il termine della presentazione del modello 770 per i sostituiti che non possono utilizzare la dichiarazione precompilata (ad esempio, titolari di partita Iva).

 

Proroga certificati per gli appalti - Art. 23

Viene estesa la validità dei certificati di cui all’articolo 17-bis, comma 5, D.Lgs. 241/1997, emessi entro il 29 febbraio 2020, sino al 30 giugno 2020. Trattasi dei certificati che consentono di disapplicare i controlli sul versamento delle ritenute nell’ambito degli appalti e subappalti. Si aggiunge, che la presenza del certificato in corso di validità, autorizza l’effettuazione delle compensazioni per il pagamento delle predette ritenute e dei contributi previdenziali.

Agevolazione prima casa - Art. 24

Vengono sospesi, nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2020, i termini: di 18 mesi, per trasferire la residenza nel Comune in cui è ubicato l’immobile per il quale si è fruito dell’agevolazione di cui alla Nota II bis, Tariffa, Parte I, D.P.R. 131/1986;di un anno, nel caso di riacquisto di immobile di cui all’articolo 7, L. 448/1998.

Imposta di bollo sulle fatture elettroniche - Art. 26

Viene previsto che il pagamento dell’imposta di bollo può essere effettuato, senza applicazione di interessi e sanzioni: a) per il primo trimestre, nei termini previsti per il versamento dell’imposta relativa al secondo trimestre solare dell’anno di riferimento, qualora l’ammontare dell’imposta da versare per le fatture elettroniche emesse nel primo trimestre solare dell’anno sia inferiore a 250 euro; b) per il primo e secondo trimestre, nei termini previsti per il versamento dell’imposta relativa al terzo trimestre solare dell’anno di riferimento, qualora l’ammontare dell’imposta da versare per le fatture elettroniche emesse nel primo e secondo trimestre solare dell’anno sia inferiore complessivamente a 250 euro.

 

Processo tributario - Art. 29

Viene stabilito che gli enti impositori, gli agenti della riscossione e i soggetti iscritti nell’albo di cui all’articolo 53, D.Lgs. 446/1997, e le parti assistite da un difensore abilitato che si sono costituite in giudizio con modalità analogiche, sono tenute a notificare e depositare gli atti successivi, nonché i provvedimenti giurisdizionali, esclusivamente con le modalità telematiche stabilite con D.M. 163/2013 e dai successivi decreti attuativi. Introducendo il nuovo comma 1-bis all’articolo 16, D.P.R. 115/2002, è data la possibilità agli uffici giudiziari di notificare gli atti sanzionatori derivanti da omesso o parziale pagamento del contributo unificato tramite posta elettronica certificata nel domicilio eletto o, in mancanza di tale indicazione, mediante il deposito presso l’ufficio di segreteria delle Commissioni Tributarie o la cancelleria competente. Infine, in deroga al termine di cui all’articolo 67, comma 1 del D.L. 18/2020, vengono riallineati i termini di sospensione processuale per entrambe le parti del giudizio tributario. Infatti, il termine di sospensione fissato al 31 maggio 2020 per le attività di contenzioso degli enti impositori è anticipato alla data dell’11 maggio 2020, così come prevista dall’articolo 36 del decreto (vedi oltre) in proroga rispetto alla precedente scadenza assegnata al contribuente del 15 aprile 2020.

Credito di imposta sanificazione - Art. 30

Viene estesa l’agevolazione introdotta dall’articolo 64, D.L. 18/2020 (credito di imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro), includendo le spese relative all’acquisto di dispositivi di protezione individuale (quali, ad esempio, mascherine chirurgiche, Ffp2 e Ffp3, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari), ovvero all’acquisto e all’installazione di altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (quali, ad esempio, barriere e pannelli protettivi). Sono, inoltre, compresi i detergenti mani e i disinfettanti. Le modalità attuative saranno disposte con apposito decreto del Mise e del Mef.

Termini processuali  - Art. 36

Viene prorogato, all’11 maggio 2020, il termine relativo al rinvio d’ufficio delle udienze dei procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari e la sospensione del decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto per i procedimenti, previsto dall’articolo 83, D.L. 18/2020. Conseguentemente, il termine iniziale slitta al 12 maggio 2020. Sono esclusi dal rinvio di ufficio i procedimenti penali in cui i termini di cui all’articolo 304, c.p.p. scadono nei 6 mesi successivi all’11 maggio 2020.

Lavoro - Art. 41

Viene estesa la possibilità di procedere a domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario con causale “9” anche ai lavorati assunti nel periodo dal 24 febbraio 2020 al 17 marzo 2020. Per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga, come prevista dall’articolo 22, D.L. 18/2020, viene estesa anche ai lavoratori assunti tra il 24 febbraio e il 17 marzo 2020. Inoltre, viene prevista l’esenzione da imposta di bollo per le suddette domande.

Il decreto è entrato in vigore dal giorno 9 aprile 2020.

AT

Data del post: 16/04/2020

 

Condividi

Twitter Facebook Google Plus LinkedIn

Vuoi saperne di più su questo argomento? Contatta qui i nostri esperti

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del del D.Lg 196/03 *
Copia qui il codice di controllo