Bilancio in forma abbreviata limiti al bilancio d'esercizio 2013

Le società di minori dimensioni hanno la facoltà ai sensi dell'art. 2435-bis del Codice Civile di adottare una forma di bilancio abbbreviata o semplificata. Tale possibilità è concessa unicamente ai soggetti che non abbiano emesso titoli negoziati nei mercati regolamentati.

Come specifica la norma la redazione del bilancio in forma abbreviata costituisce, per le imprese che rispettano i limiti stabiliti, una mera facoltà, potendo l'organo amministrativo adottare anche la forma ordinaria o, in alternativa, beneficiare anche solo parzialmente delle semplificazioni previste e redigere, in quest'ultimo caso, una forma mista di bilancio.

Semplificazioni del Bilancio in forma abbreviata

La semplificazione si concretizza in un duplice beneficio:

  • è consentito di accorpare tra loro alcune voci degli schemi dello stato patrimoniale e del conto economico, riducendone lunghezza e complessità;
  • è prevista l'omissione di una serie di informazioni della nota integrativa, analiticamente elencate dal comma 5 del menzionato art. 2435-bis.
  • nella redazione del bilancio si può evitare la relazione sulla gestione, purché forniscano in nota integrativa le informazioni afferenti le azioni proprie e le azioni e quote delle società controllanti possedute o movimentate.

 

Presupposti per la redazione del bilancio in forma abbreviata
Per usufruire della facoltà di adottare lo schema semplificato è necessario il mancato superamento di specifici parametri operativi. Ovvero, nel primo esercizio dalla costituzione della società oppure, successivamente, per 2 esercizi consecutivi non devono risultare superati 2 dei seguenti limiti:
  1. totale dell'attivo dello stato patrimoniale: euro 4.400.000,00;
  2. ricavi delle vendite e delle prestazioni (voce A) 1) del conto economico): euro 8.800.000,00;
  3. lavoratori dipendenti occupati in media durante l'esercizio: 50 unità.
I primi 2 parametri variano costantemente e sono stati da ultimo fissati dal D.Lgs. 173/2008 con decorrenza dal 21.11.2008.
Nel caso di mancato superamento dei limiti nel 1° esercizio dalla costituzione, la facoltà di redigere il bilancio in forma abbreviata scatta immediatamente per il primo bilancio, mentre il mancato superamento dei limiti per due esercizi consecutivi comporta che l'adozione della forma semplificata si renda operativa per il bilancio del secondo dei 2 esercizi.
Occorre tenere presente che i parametri da considerare nei 2 bilanci consecutivi oggetto di osservazione possono essere differenti, ciò che conta è infatti il superamento di due dei tre parametri.
Quindi, qualora l'esercizio chiuso al 31.12.2012 abbia fatto registrare un attivo di 4,5 milioni, ricavi per 8 milioni e 49 dipendenti mediamente occupati, il bilancio 2013 potrà essere redatto in forma abbreviata anche qualora l'attivo dello stato patrimoniale sia di 4,3 milioni e vengano superato  il limite dei ricavi a 9 milioni, ma con dipendenti mediamente occupati fermi a 49.
Rientro nell'obbligo di redazione di bilancio in forma ordinaria
L'art. 2435-bis C.C. regola anche specificamente l'eventuale obbligo di ritornare alla redazione del bilancio in forma ordinaria per i soggetti che precedentemente avessero legittimamente adottato la forma abbreviata. In particolare, la perdita dell'agevolazione scatta qualora per il 2° esercizio consecutivo vengano superati 2 dei limiti sopra evidenziati, tenendo presente che l'obbligo si rende applicabile per il bilancio del 2° esercizio consecutivo di superamento. In pratica il superamento di 2 parametri non è sufficiente ad imporre l'obbligo di adozione della forma ordinaria in quanto è necessario che questo avvenga per 2 esercizi consecutivi.
Armando Tranquilli

 

 

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