Lavoro occasionale accessorio

L’INPS con circolare n. 88 in data 9 luglio 2009,ha fornito importanti chiarimenti relativi al quadro normativo che si è venuto a configurare in materia di lavoro occasionale di tipo accessorio a seguito della Legge n. 33/2009 di conversione del D.L. n. 5/2009.

Tra le novità di rilievo si segnala il nuovo comma 1-bis dell’art. 70, che permette in via sperimentale e per il solo anno 2009 che le prestazioni di lavoro accessorio possano essere rese in tutti i settori produttivi e nel limite massimo di 3.000 euro per anno solare dai percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito. A tal proposito nella circolare 88 dell’INPS specifica che le categorie che rientrano nella disposizione in questione sono:
 

  • i percettori di prestazioni di Integrazione;
  • i percettori di prestazioni connesse con lo stato di disoccupazione (disoccupazione ordinaria, mobilità, trattamenti speciali di disoccupazione edili).

Si evidenzia che l’Istituto ritiene, tuttavia, che rimanga ferma la piena compatibilità delle remunerazioni per prestazioni occasionali accessorie eccedenti il suddetto limite di € 3.000, con le diverse forme di integrazione salariali e le altre prestazioni di tutela del reddito.
Altra importante novità degna di attenzione è sicuramente l’apertura dell’utilizzo del lavoro accessorio anche ai committenti pubblici in occasione di manifestazioni sportive, culturali fieristiche o caritatevoli e di lavori di emergenza o di solidarietà.
A tal proposito, la circolare n. 88/2009 chiarisce che i committenti pubblici sono quelli definiti dall’art. 1, comma 2 del D.Lgs. n. 165/2001 e cioè tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, l’ARAN e le Agenzie di cui al D.Lgs. n. 300/1999.
 

Le modifiche apportate all’art 70 del D.Lgs. n. 276/2003 hanno ulteriormente ampliato il campo di applicazione dei voucher, inserendo ulteriori attività e nuovi committenti.
Attualmente quindi le prestazioni di lavoro accessorio possono essere rese nell’ambito:
a) di lavori domestici;
b) di lavori di giardinaggio, pulizia e manutenzione di edifici, strade, parchi e monumenti;
c) dell'insegnamento privato supplementare;
d) di manifestazioni sportive, culturali fieristiche o caritatevoli e di lavori di emergenza o di solidarietà anche in caso di committente pubblico;
e) di qualsiasi settore produttivo il sabato e la domenica e durante i periodi di vacanza da parte di giovani con meno di 25 anni di età, regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso l'università o un istituto scolastico di ogni ordine e grado e compatibilmente con gli impegni scolastici;
f) di attività agricole di carattere stagionale effettuate da pensionati, da casalinghe e da giovani di cui alla lettera e) ovvero delle attività agricole svolte a favore dei soggetti di cui all'articolo 34, comma 6, del DPR 26 ottobre 1972, n. 633;
g) dell'impresa familiare di cui all'articolo 230-bis del codice civile, limitatamente al commercio, al turismo e ai servizi;
h) della consegna porta a porta e della vendita ambulante di stampa quotidiana e periodica;
h-bis) di qualsiasi settore produttivo da parte di pensionati.

Con riferimento agli studenti l’INPS, nella circolare ha ricordato, che questi possono essere impiegati nei periodi previsti dalla norma purché gli stessi siano liberi da impegni scolastici, fermo restando che i periodi di vacanza in cui lo svolgimento delle prestazioni è possibile sono:

  • le vacanze natalizie, ovvero quelle che vanno dall’1 dicembre al 10 gennaio;
  • le vacanze pasquali, ovvero il periodo che va dalla domenica delle Palme al martedì successivo il lunedì Dell'Angelo;
  • le vacanze estive, ovvero quelle che vanno dall’1 giugno al 30 settembre.
     

Per quanto riguarda l'individuazione della figura delle casalinghe, che ora possono svolgere attività agricole stagionali di tipo accessorio, vengono identificate nei soggetti che svolgono, senza vincolo di subordinazione, lavori non retribuiti in relazione a responsabilità familiari, che non prestano attività lavorativa autonoma o alle dipendenze di terzi e che non abbiano, inoltre, prestato lavoro subordinato in agricoltura nell’anno in corso ed in quello precedente.
 

Si segnala che i pensionati, in base alla nuova norma possono ora svolgere attività di natura occasionale in qualsiasi settore produttivo.
Da ultimo con riferimento al limite massimo del compenso valido per tutte le tipologie di prestatori, pari ad € 5.000, erogabile dal singolo committente nel corso di un anno solare, l’Istituto ritiene che questo debba intendersi come un netto per il prestatore, con la conseguenza che il limite di importo lordo per il committente diventa pari ad € 6.660.
 

 

Professionisti specializzati in questo settore

shadow

Dott. Armando Tranquilli

Roma (RM)
shadow

Studio Dott. Rigoni

pettenasco (NO)
shadow

Rag. Cerra Maurizio

catanzaro (CZ)
shadow

Paolo Mancinelli

VITERBO (VT)
shadow

ISABELLA PREDELLI

VARESE (VA)
shadow

Dott.ssa Francesca Tranquilli

Fabrica di Roma (VT)

Invia qui il tuo quesito

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del del D.Lg 196/03 *
Copia qui il codice di controllo