RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE CITTADINI EXTRACOMUNITARI

Lo straniero regolarmente soggiornante in Italia, titolare di carta di soggiorno o di un regolare permesso di soggiorno, rilasciato per lavoro subordinato, per lavoro autonomo, per asilo, per studio, per motivi religiosi e per motivi di famiglia, per protezione sussidiaria, per motivi umanitari, di durata non inferiore ad un anno, in corso di validità o per il quale sia stata presentata istanza di rinnovo nei termini previsti dalla norma, può richiedere il ricongiungimento con i seguenti familiari residenti all’estero:

  • coniuge
  • figli minori, minori adottati o affidati o sottoposti a tutela, anche del coniuge o nati fuori dal matrimonio, non coniugati a condizione che l’altro genitore, qualora esistente, abbia dato il suo consenso
  • figli maggiorenni a carico, qualora permanentemente non possano provvedere alle proprie indispensabili esigenze di vita in ragione del loro stato di salute
  • genitori a carico che non dispongano di un adeguato sostegno familiare nel Paese di origine o di provenienza.
    Per la richiesta da trasmettere con la procedura telematica deve essere utilizzato il:
    Modulo S: Richiesta nominativa di nulla osta per ricongiungimento familiare ai sensi dell’art. 29 del D.Lgs. n. 286 /98 e art. 6 DPR. n. 394/99 e successive modifiche ed integrazioni per congiunti non presenti sul territorio nazionale.
    Per la generazione del modello elettronico occorre indicare:
  • cognome del richiedente
  • nome del richiedente
  • provincia di residenza del richiedente
  • stato civile del richiedente
  • lo stato estero di residenza del primo dei familiari con i quale il richiedente intende ricongiungersi.

Per ognuno dei familiari deve essere indicato:

  • cognome del familiare
  • nome del familiare
  • parentela.

Lo Sportello unico competente, una volta ricevuta la domanda, provvederà a convocare il richiedente, mediante apposito appuntamento per la presentazione e vidimazione della seguente documentazione relativa alla disponibilità di alloggio e di reddito minimo necessari.

Disponibilità dell’alloggio
Allo sportello occorre presentare un certificato (originale e fotocopia) attestante che l’alloggio rientra nei parametri minimi previsti dalla legge regionale per gli alloggi di edilizia residenziale, con espressa l’idoneità alloggiativa o certificato di idoneità igienico-sanitaria. Competente al rilascio del certificato è l’Ufficio Tecnico del Municipio competente per residenza oppure l’Asl di appartenenza.
Qualora il richiedente sia ospitato, occorre allegare dichiarazione redatta dal titolare dell’appartamento utilizzando il mod. S2, attestante il consenso ad ospitare anche i familiari ricongiunti.
Se la richiesta di ricongiungimento riguarda un solo minore di anni 14, il certificato comunale può essere sostituito:

  • da una dichiarazione di ospitalità del titolare dell’appartamento (mod. S)
  • da copia del contratto di locazione/comodato/proprietà di durata non inferiore a sei mesi, a decorrere dalla data di presentazione della domanda.

Requisito reddituale
Il richiedente deve dimostrare la disponibilità di un reddito che gli consenta di fronteggiare il ricongiungimento. A tal fine, se lavoratore dipendente dovrà allegare:

  • ultima dichiarazione dei redditi
  • fotocopia del contratto di lavoro
  • ultima busta paga o fotocopia autenticata del libro paga
  • autocertificazione del datore di lavoro, redatta su mod. S3, da cui risulti l’attualità del rapporto di lavoro. Se il rapporto di lavoro è iniziato da meno di un anno, per cui il lavoratore non è in possesso della dichiarazione dei redditi, l’autocertificazione deve indicare anche l’indicazione del reddito presunto del lavoratore
    (ciascun documento in duplice copia).

Anche il collaboratore domestico deve dimostrare di possedere un reddito, consegnando l’ultima dichiarazione dei redditi o, in assenza, la comunicazione di assunzione al Centro per l’Impiego e l’attestato di versamento dei contributi INPS relativi al trimestre precedente alla data di presentazione della domanda. Occorre, inoltre, l’autocertificazione del datore di lavoro, redatta su mod. S2, da cui risulti che è in corso il rapporto di lavoro.
Peraltro, ai fini della determinazione del reddito si deve tener conto anche di eventuali familiari a carico precedentemente ricongiunti e di figli nati in Italia già inseriti sul permesso di soggiorno.
Per il ricongiungimento di due o più figli di età inferiore agli anni quattordici è richiesto, in ogni caso, un reddito minimo non inferiore al doppio dell’importo annuo dell’assegno sociale.
Per il 2008, per il ricongiungimento di un solo familiare, il reddito annuo lordo già percepito o presunto non deve essere inferiore ad Euro 5.142,67, per due o tre familiari Euro 10.285,34, per quattro o più familiari Euro 15.428,01.
Qualora il richiedente non sia in possesso di un reddito personale, lo stesso potrà essere dimostrato anche presentando idonea documentazione relativa ai redditi posseduti dai familiari conviventi. Nel caso di richiesta di nulla osta al ricongiungimento per figli maggiorenni affetti da invalidità totale, la condizione di “a carico” viene valutata dalla rappresentanza diplomatica italiana nel Paese di origine o di provenienza, dopo aver accertato i motivi di salute che determinano l´inabilità al lavoro dei figli stessi.
Analogamente, nel caso di richiesta di nulla osta al ricongiungimento per genitori ultrassessantacinquenni, qualora gli altri figli, residenti nel paese di origine, siano impossibilitati al loro sostentamento per documentati gravi motivi di salute, la condizione di “a carico” viene valutata dalla rappresentanza diplomatica italiana dopo aver accertato lo stato di salute dei figli in questione.
Nel caso di richiesta di nulla osta al ricongiungimento per genitori a carico, qualora non abbiano altri figli nel paese di origine o di provenienza, la condizione di “a carico” deve essere attestata dal richiedente stesso mediante apposita autocertificazione nella quale il familiare dichiari, sotto la propria responsabilità, che i genitori dipendono economicamente dallo stesso.
Il familiare di cui si chiede il ricongiungimento dovrà presentare all’autorità consolare italiana con sede nel Paese dove vive, la documentazione comprovante il rapporto di parentela, la minore età o lo stato di salute.

Verificata la sussistenza dei suddetti requisiti, entro 90 giorni dalla ricezione dell’istanza, lo Sportello Unico rilascia il nullaosta, ovvero il provvedimento di diniego, dandone comunicazione all’autorità consolare.
Trascorsi 90 giorni dalla richiesta del nulla osta, se lo Sportello Unico non lo ha rilasciato, il familiare che si vuole ricongiungere dovrà esibire all’autorità diplomatica o consolare italiana all’estero copia della ricevuta della domanda, con relativa documentazione, presentata dal proprio congiunto presso lo Sportello Unico, al fine di ottenere il visto di ingresso. Entro 8 giorni dall’ingresso in Italia il familiare si deve recare presso lo Sportello Unico, che ha rilasciato il nullaosta, che compila e gli consegna il modulo di richiesta del permesso di soggiorno, altrimenti è considerato irregolarmente presente sul territorio nazionale.
Il permesso di soggiorno per motivi familiari consente di svolgere attività lavorativa subordinata o autonoma, di iscriversi a corsi scolastici, di accedere al Servizio Sanitario Nazionale.

Familiari al seguito
Lo straniero titolare di visto di ingresso per lavoro subordinato, collegato a contratto di durata non inferiore a un anno per lavoro autonomo non occasionale, ovvero per studio o per motivi religiosi, può chiedere o l’ingresso al seguito degli stessi familiari con i quali è possibile attuare il ricongiungimento. Anche in questo caso occorre dimostrare la sistemazione alloggiativa.
Il richiedente deve procedere con la presentazione telematica della richiesta del nulla osta con il Modulo T: “Richiesta nominativa di nulla osta ai sensi dell'art. 29 del D.Lgs. n. 286/98 e art. 6 DPR. n. 394/99 e successive modifiche ed integrazioni per familiari al seguito per cittadini non presenti sul territorio nazionale”, per la cui presentazione è possibile avvalersi di un procuratore speciale.
I dati richiesti per la generazione del modello elettronico sono:

  • cognome del richiedente (Delegato)
  • nome del richiedente (Delegato)
  • provincia di residenza del richiedente (Delegato)
  • cognome del cittadino straniero (Delegante)
  • nome del cittadino straniero (Delegante)
  • lo Stato estero di residenza del cittadino straniero

per ognuno dei familiari (per un massimo di 5):

  • cognome del familiare
  • nome del familiare
  • parentela.

La documentazione che dovrà essere presentata all'atto della convocazione presso lo Sportello Unico dovrà essere integrata da:

  • fotocopia di un documento personale del delegato
  • delega a favore di cittadino italiano o straniero regolarmente soggiornante in Italia, a presentare l’istanza di nulla osta per familiari al seguito, redatta dallo straniero che ha già ottenuto il visto per i motivi sopra specificati, sottoscritta – sull’apposito modello disponibile presso la rappresentanza diplomatico consolare – di fronte al funzionario del Consolato.

Il familiare straniero di cittadino italiano o comunitario non deve richiedere il nulla osta allo Sportello unico, ma direttamente il visto in Ambasciata.

 Fonte: Ipsoa - Autori: Alfredo Casotti e Maria Rosa Gheido

 

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