Previdenza Artigiani

La previdenza per gli artigiani 

La Gestione Speciale Artigiani dell’Istituto di Previdenza Nazionale è la seconda per numero di iscritti (lavoratori autonomi) dopo i commercianti. La cassa fu istituita a partire dal 1959 e adottava, fino al 1990 il metodo di calcolo delle pensioni basato sul sistema contributivo.

Gli imprenditori iscritti e i loro collaboratori diretti versavano inizialmente alla cassa un contributo di importo fisso, in alcun modo ancorato al reddito prodotto dall’impresa, ricevendone per conseguenza la esigua rendita commisurata. Furono i problemi di risanamento dei conti ad ispirare l’adozione di un contributo collegato al guadagno realizzato. I lavoratori che fanno parte di questa categoria esercitano un’attività professionale e personale, volta alla produzione di beni e servizi, ad esclusione delle attività agricole o commerciali. 

Le regole da applicare per il calcolo della pensione, per l’importo minimo e massimo di reddito da considerare, per il versamento del dovuto e il successivo conguaglio  sono le stesse prescritte per la categoria dei commercianti (vedi sezione dedicata). L’unica differenza è nell’aliquota di contribuzione da adottare, leggermente più bassa per l’artigiano, rispetto al commerciante (più 0,90% versato a favore della cassa dai commercianti, rispetto agli artigiani).
D.F.

 

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