Auto deducibilita

Nella G.U. n. 190-S.O. n. 182 – del 17 agosto 2007 è stata pubblicata la legge n. 127 del 3 agosto 2007 che ha convertito in legge il D.L. n. 81 del 2 luglio 2007  nel quale sono state, tra l’altro, riversate alcune norme contenute nel precedente D.L. n. 67/2007.

Tra le nuove disposizioni introdotte con la legge n. 127/2007, possono interessare, in particolare, le società di calcio quelle riportate nell’art. 15-bis, commi 7 e seguenti, concernenti la disciplina fiscale delle auto aziendali e di quelle date in uso promiscuo ai propri dipendenti e amministratori.

Premesso che la predetta disciplina si applica non solo al costo di acquisto dell’autovettura ed all’ammortamento dello stesso ma anche ai costi di noleggio e leasing di auto nonché ai costi di carburanti e manutenzioni, si illustrano, di seguito, le novità introdotte per il periodo d’imposta in corso alla data del 27 giugno 2007.

 

Disciplina ai fini IRES e IRAP –

A seguito della sentenza della Corte di Giustizia Europea del 14 settembre 2006 che censurò il comportamento dell’Italia in materia di detraibilità dell’IVA gravante sui costi auto, con il D.L. n. 262/2006, per far fronte al calo di gettito IVA conseguente alla sentenza, venne azzerata la deduzione, ai fini IRPEF, IRES e IRAP, dei costi per le auto ad uso aziendale e venne notevolmente ridotta la quota di deducibilità dei medesimi costi per le auto assegnate in uso promiscuo ai dipendenti.

Con la pubblicazione sulla G.U. europea L-165/33 del 27 giugno 2007  della decisione del Consiglio UE che autorizza l’Italia a limitare la detrazione dell’IVA al 40% per gli acquisti e costi auto effettuati dal 27 giugno 2007, è stata ora riammessa una deducibilità, seppure parziale, di detti costi ai fini delle imposte sui redditi.

E’ stato, inoltre, riconosciuto, per il periodo d’imposta in corso alla data del 3 ottobre 2006, un bonus da riportare tra le variazioni in diminuzione nel Modello UNICO 2008 concernente il periodo d’imposta in corso alla data del 27 giugno 2007.

Si riportano, di seguito, i diversi trattamenti.delle auto che non formano oggetto dell’attività propria dell’impresa o non sono destinate ad essere esclusivamente utilizzate come strumentali nell’attività propria dell’impresa.

a) Auto aziendali –

Per il periodo d’imposta in corso al 27 giugno 2007 è ammessa la deducibilità dei costi relativi alle auto aziendali, non concesse in uso promiscuo ai dipendenti, nella misura del 40%.

La deduzione degli ammortamenti e dei canoni di leasing è ammessa, sempre al 40%, limitatamente a quanto calcolato su un costo dell’auto non superiore a € 18.076 al lordo della parte di IVA non detraibile.

Per le auto a noleggio è deducibile il canone per il 40% in misura non superiore a € 3.615 annui (quota riferita alla pura locazione).

Per il periodo d’imposta 2006 la deducibilità dei costi in argomento è riconosciuta nella misura del 20% e l’importo stesso potrà essere portato tra le variazioni in diminuzione del reddito nel Modello UNICO 2008.

b) Auto concesse in uso promiscuo ai dipendenti –

Per il periodo d’imposta in corso al 27 giugno 2007 è ammessa la deducibilità dei costi auto nella misura del 90% senza limiti di costo dell’auto per il calcolo degli ammortamenti, leasing o noleggio. E’ stata, poi, ripristinata la tassazione in capo ai dipendenti dell’ammontare del 30% della percorrenza convenzionale di 15.000 Km. secondo le tariffe ACI.

Per il periodo d’imposta 2006, si calcola sulla base dei costi auto sostenuti nell’esercizio la deduzione spettante nella misura del 65%. La differenza tra l’importo dedotto nel Modello UNICO 2007 per il 2006 ed il suddetto 65% andrà a costituire variazione in diminuzione nel Modello UNICO 2008.

c) Auto concesse in uso agli amministratori

 

 

Per il periodo d’imposta 2007, per le auto assegnate agli amministratori, si deduce interamente l’ammontare del benefit e le spese eccedenti sono deducibili al 40%, tenendo conto dei limiti per ammortamenti, leasing e noleggi.

Per l’esercizio 2006, la deduzione complessiva si calcola sommando l’importo del benefit, tassato in capo all’amministratore, al 20% delle spese eccedenti., L’eccedenza deducibile rispetto a quanto indicato nell’UNICO 2007, costituirà variazione in diminuzione nell’UNICO 2008.

 

 

 

Ai fini di una esaustiva trattazione delle disciplina tributaria dei costi in argomento, si riporta. di seguito, succintamente la nuova disciplina IVA sulle auto nonché la procedura per le eventuale istanza di rimborso IVA da effettuare entro il prossimo 20 settembre.

                                               

Disciplina IVA sulle auto

 

 

Come sopra accennato, sulla G.U. europea L - 165/33 del 26 giugno 2007, è stata pubblicata la decisione del Consiglio UE che autorizza l’Italia ad introdurre il limite di deducibilità IVA (40%) per i veicoli a motore.

La disposizione si applica sugli acquisti effettuati e sui costi sostenuti dal 27 giugno 2007  (vanno considerate le fatture emesse dai fornitori datate 27 giugno 2007 anche se riferite ad operazioni di competenza di periodi precedenti); la detrazione IVA è, quindi, limitata al 40% su leasing, noleggi, carburanti e manutenzioni, oltre che, beninteso, sugli acquisti di auto.

Per gli acquisti e costi dal 14 settembre 2006 al 26  giugno 2007 l’IVA poteva essere detratta anche interamente secondo la percentuale di inerenza del mezzo.

Per il periodo precedente il 14 settembre 2006, a far tempo dal 1 gennaio 2003, è possibile procedere, entro il 20 settembre 2007, alla richiesta di rimborso dell’IVA a suo tempo non ammessa in detrazione.

Si ricorda che per gli anni 2003. 2004 e 2005, la detrazione IVA era ammessa nella misura del 10% e per il 2006 (fino al 14 settembre) nella misura del 15%.

Con il modello di rimborso IVA, predisposto dall’Agenzia delle Entrate, da inviare in via telematica entro il 20 settembre 2007, è necessario individuare per ciascun anno l’ammontare dell’imponibile relativo agli acquisti e altri costi auto, l’ammontare dell’IVA detratta (10% per gli anni 2003, 2004 e 2005 e 15% per il 2006), l’ammontare dell’IVA detraibile (40%), l’ammontare della differenza rimborsabile.

Nel rigo riepilogativo del modello - AR 41 – va riportato il totale dell’IVA spettante a rimborso.

Nel successivo rigo AR 42, se si riporta in diminuzione dell’importo IVA rimborsabile un importo non inferiore al 10% di quello del rigo AR 41, l’Agenzia delle Entrate non procederà ad alcun controllo sulla congruità dei costi deducibili ai fini delle imposte sui redditi, e, pertanto l’IVA definitivamente rimborsabile – AR 43 - sarà pari alla differenza tra l’importo del rigo AR 41 e quello del rigo AR 42.

 

 

 

 

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