TASI

Il DL 6.3.2014 n. 16, convertito nella L. 2.5.2014 n. 68, ha modificato la disciplina del nuovo tributo comunale per i servizi indivisibili (TASI):

·       introdotto dalla L. 27.12.2013 n. 147 (legge di stabilità 2014);
·       desti­na­to al finanziamento dei servizi comunali rivolti all’intera collettività.
 
Con il DL 9.6.2014 n. 88, entrato in vigore il 10.6.2014, è stata inoltre disposta la proroga del versamento della prima rata per il 2014, in relazione ai Comuni che, entro il 23.5.2014, non hanno inviato al Ministero dell’Economia e delle Finanze le relative deliberazioni.
 
Il versamento della prima rata della TASI entro il 16.6.2014 riguarda quindi i Comuni in cui:
·       entro il 23.5.2014, siano state inviate al Ministero dell’Economia e delle Finanze le delibera-zioni relative alle aliquote e alle detrazioni applicabili;
·       tali deliberazioni siano state pubblicate, entro il 31.5.2014, sul sito Internet http://www.finanze.it/ dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/IUC/sceltaregione.htm.
2 Presupposto impositivo
Il presupposto impositivo della TASI è il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo:
·       di fabbricati, ivi compresa l’abitazione principale, e di aree edificabili, come definiti ai fini IMU;
·       ad eccezione, in ogni caso, dei terreni agricoli.
 
È stata quindi abrogata la norma che prevedeva l’esclusione dalla TASI delle:
·       aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali imponibili, non operative;
·       aree comuni condominiali di cui all’art. 1117 c.c. che non siano detenute o occupate in via esclusiva.
 
Ad eccezione delle abitazioni principali (salvo quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9), per le quali l’IMU non è più dovuta, la TASI è applicabile anche agli immobili già soggetti ad IMU, salvo quanto previsto in relazione all’imposizione massima complessiva (IMU + TASI).
2.1 Aree edificabili possedute e condotte da coltivatori diretti e im­pren­ditori agricoli professionali
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha chiarito che sono esclusi dalla TASI i terreni edifica­bili posseduti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP), iscritti alla previ­denza agricola:
·       dagli stessi condotti;
·       sui quali persiste l’esercizio delle attività agricole.
 
Ai fini della TASI, quindi, analogamente all’IMU, tali terreni non sono considerati edificabili, ma agri­c­oli.
2.2 Aree edificabili non possedute ma condotte da coltivatori diretti e im­pren­ditori agricoli professionali
Se, invece, le aree edificabili non sono possedute da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali (IAP), ma sono solo condotte dagli stessi a seguito di un contratto di affitto o di como­dato, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha chiarito che mantengono la qualifica di terreni edificabili e sono quindi assoggettate alla TASI.
3 Soggetti passivi
La TASI è dovuta da chiunque possieda o detenga, a qualsiasi titolo, i suddetti immobili.
3.1 Coniuge assegnatario della ex casa coniugale
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha chiarito che il coniuge assegnatario della ex casa coniugale disposta a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matri­monio:
·       è considerato titolare di un diritto di abitazione, indipendentemente dalla quota di possesso dell’immobile, analogamente a quanto previsto ai fini IMU;
·       conseguentemente, è tenuto a versare la TASI in via esclusiva.
3.2 Solidarietà tra i possessori o i detentori
In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all’adem­pimento dell’uni­ca obbligazione tributaria.
 
Al riguardo, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha chiarito che:
·       la suddetta solidarietà non incide sulla determinazione del tributo; ciascun possessore deve quindi versare la TASI in base alla propria quota di possesso, applicando l’aliquota relativa alla propria condizione soggettiva;
·       la prevista solidarietà consente invece al Comune di rivolgersi indifferentemente all’uno o all’altro soggetto coobbligato per la riscossione dell’intero debito tributario.
3.3 immobili in locazione finanziaria
In caso di locazione finanziaria, la TASI è dovuta dal locatario a decorrere dalla data della stipu­lazione e per tutta la durata del contratto; per durata del contratto di locazione finanziaria deve intendersi il periodo intercorrente dalla data della stipulazione alla data di riconsegna del bene al locatore, comprovata dal verbale di consegna.
3.4 detenzione temporanea
In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la TASI è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usu­frutto, uso, abitazione e superficie.
3.5 multiproprietà e centri commerciali integrati
Per i locali in multiproprietà ed i centri commerciali integrati, invece, il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del versamento della TASI per:
·       i locali e le aree scoperte di uso comune;
·       i locali e le aree scoperte in uso esclusivo ai singoli possessori o detentori.
 
Come chiarito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, in caso di multiproprietà, l’amministratore:
·       è tenuto al versamento della TASI sia con riferimento ai locali di uso comune, sia con riferi­mento a quelli utilizzati in regime di multiproprietà;
·       si rivarrà nei confronti dei singoli proprietari in ragione delle quote di possesso.
3.6 Nudo proprietario ed usufruttuario
In caso di usufrutto, la TASI dovrebbe essere dovuta soltanto dal­l’usu­fruttuario e non anche dal nudo proprietario, analogamente a quanto previsto in caso di detenzione temporanea.
4 Base imponibile
La base imponibile della TASI è quella prevista per l’applicazione dell’IMU.
 
In particolare, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha chiarito che, analogamente all’IMU, si considera per intero il mese nel quale il possesso o la detenzione si sono protratti per almeno 15 giorni.
4.1 Fabbricati dotati di rendita catastale
Per i fabbricati iscritti in Catasto e dotati di ren­dita catastale, la base imponibile si determina quindi:
·       rivalutando del 5% la rendita risultante in Catasto al 1° gennaio dell’anno di imposizione;
·       moltiplicando il risultato così ottenuto per il relativo coefficiente moltiplicatore.
Tabella riepilogativa
Nella seguente tabella si riepilogano le modalità di determinazione della base imponibile dei fab­bricati iscritti in Catasto (RC = rendita catastale iscrit­ta in Catasto al 1° gennaio dell’anno di rife­ri­mento).
 
 
TIPOLOGIE FABBRICATI
DETERMINAZIONE BASE IMPONIBILE
Immobili ad uso abitativo (gruppo A, esclusi A/10)
Cantine, soffitte, locali di deposito (C/2)
Autorimesse e posti auto (C/6)
Tettoie (C/7)
160 ´ RC ´ 105 / 100 = RC ´ 168
Residenze collettive (gruppo B)
Laboratori artigiani (C/3)
Fabbricati e locali per esercizi sportivi (C/4)
Stabilimenti balneari e di acque curative (C/5)
140 ´ RC ´ 105 / 100 = RC ´ 147
Negozi e botteghe (C/1)
55 ´ RC ´ 105 / 100 = RC ´ 57,75
Uffici e studi privati (A/10)
Banche e assicurazioni (D/5)
80 ´ RC ´ 105 / 100 = RC ´ 84
Immobili a destinazione speciale (gruppo D, esclusi D5)
65 ´ RC ´ 105 / 100 = RC ´ 68,25
4.2 Fabbricati a destinazione speciale non iscritti in Catasto e distintamente con­tabilizzati
Per i fabbricati non iscritti in Catasto e non dotati di rendita catastale che risultino classificabili nel gruppo D (fabbricati a destinazione speciale), interamente posseduti da imprese e distintamente con­tabilizzati, la base imponibile è determinata:
·       applicando al valore contabile gli appositi coefficienti approvati con il DM 19.2.2014;
·       fino all’anno nel quale i fabbricati stessi sono iscritti in Catasto con attribuzione di rendita.
 
Tali coefficienti sono riepilogati nella seguente tabella.
 
 
ANNO
COEFFICIENTE
2014
1,01
2013
1,02
2012
1,04
2011
1,08
2010
1,10
2009
1,11
2008
1,15
2007
1,19
2006
1,22
2005
1,26
2004
1,33
2003
1,38
2002
1,43
2001
1,46
2000
1,51
1999
1,53
1998
1,55
1997
1,59
1996
1,64
1995
1,69
1994
1,74
1993
1,78
1992
1,80
1991
1,83
1990
1,92
1989
2,01
1988
2,09
1987
2,27
1986
2,44
1985
2,62
1984
2,79
1983
2,96
1982 e precedenti
3,14
4.3 aree edificabili
Per le aree edificabili, la base imponibile è costituita dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione.
4.4 Esenzioni stabilite dalla legge
Sono esenti ex lege dalla TASI:
·       gli immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali;
·       i rifugi alpini non custoditi, i punti d’appoggio e i bivacchi;
·       i fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9;
·       i fabbricati destinati ad usi culturali (es. musei, biblioteche, archivi, ecc.);
·       i fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto e le loro pertinenze;
·       i fabbricati di proprietà della Santa Sede indicati nel Trattato lateranense dell’11.2.29;
·       i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali per i quali è prevista l’esenzione dall’ILOR, in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia;
·       gli immobili utilizzati da enti pubblici e privati diversi dalle società (esclusi i partiti politici), residenti nel territorio dello Stato e non aventi per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali, destinati esclusi­vamente allo svolgimento con modalità non commer­ciali di attività assistenziali, previden­ziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, cultu­rali, ricreative e sportive, nonché delle attività di culto.
 
In relazione ai suddetti enti non commerciali, qualora l’unità immobiliare abbia un’utilizzazione mi­sta (istituzionale e commerciale), l’esenzione si applica:
·       alla frazione di unità nella quale si svolge l’attività di natura non commerciale, se identificabile;
·   &

 

Invia qui il tuo quesito

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del del D.Lg 196/03 *
Copia qui il codice di controllo