Accertamento da Studi di Settore

È  a carico dell’Ufficio l’onere di motivare e fornire elementi di prova per avvalorare l’attribuzione di maggiori ricavi derivanti dall’applicazione degli indicatori di normalità economica. La CTR Lazio si uniforma alle disposizioni contenute nella circolare n. 5/E/2008 con cui l’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni per l’attività di accertamento basata sugli studi di settore.
Con la citata circolare n. 5/E/2008, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito le modifiche apportate con l'introduzione dei commi 14-bis e 14-ter nell'art. 1 della legge n. 127/2007:

il 14-bis stabilisce che gli indicatori di normalità economica hanno natura sperimentale e i maggiori ricavi, compensi o corrispettivi da essi desumibili costituiscono presunzioni semplici;
il comma 14-ter precisa che «i contribuenti che dichiarano un ammontare di ricavi o compensi inferiori a quelli desumibili dagli indicatori di normalità economica […] non sono soggetti ad accertamenti automatici e in caso di accertamento, spetta all'Ufficio accertatore motivare e fornire elementi di prova per gli scostamenti riscontrati».
Stesso tenore sostanziale è riportato nella circolare in riferimento all'art. 1, comma 252, della legge Finanziaria 2008, che - ai fini dell'accertamento - stabilisce l'onere dell'Agenzia delle Entrate di motivare e fornire elementi di prova per avvalorare l'attribuzione di maggiori ricavi, fino all'entrata in vigore dei nuovi studi di settore.

 

 

Professionisti specializzati in questo settore

shadow

Dott. Armando Tranquilli

Roma (RM)
shadow

Dott. Gianluca Calo'

San Pietro Vernotico (BR)
shadow

Studio Dott. Rigoni

pettenasco (NO)
shadow

maurizio granieri

Spezzano Piccolo (RC)
shadow

Dott.ssa Francesca Tranquilli

Fabrica di Roma (VT)

Invia qui il tuo quesito

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del del D.Lg 196/03 *
Copia qui il codice di controllo