Prove nel Giudizio Tributario

Le dichiarazioni rese da terzi, raccolte dai verificatori, non hanno natura di prova testimoniale, bensì di meri indizi, utilizzabili per la formazione del convincimento del giudice di merito; ciò non viola i principi del giusto processo (art. 111 Cost.) sotto il profilo della c.d. «parità delle armi»: anche il contribuente può produrre documenti contenenti dichiarazioni rese da terzi in sede extra processuale, con il medesimo valore probatorio.
Lo ha ribadito la Corte di Cassazione, ( Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., 21/04/2008, n. 10261), confermando la legittimità degli avvisi di rettifica IVA emessi a carico di una S.n.c.. In merito agli accertamenti bancari, inoltre, la Suprema Corte ha affermato che la legittima ricostruzione della base imponibile, mediante dati desunti dalle indagini bancarie, non è subordinata al contraddittorio col contribuente: l'invito al contribuente a fornire dati, notizie e chiarimenti in ordine alle operazioni annotate nei conti bancari non costituisce infatti un obbligo, ma una mera facoltà , che l'Amministrazione esercita discrezionalmente.
Ne consegue che dal mancato esercizio di tale facoltà non deriva alcuna illegittimità della rettifica operata in base agli stessi accertamenti.

 

 

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