Reclamo-mediazione e sospensione termini riscossione

L’Agenzia delle Entrate, con la circ. 12.2.2014 n. 1, ha fornito i primi chiarimenti operativi in merito alle modifiche apportate dalla legge di stabilità 2014 alla procedura di reclamo-mediazione.

Condizione di procedibilità del ricorso

La presentazione del reclamo è condizione di procedibilità, e non più di ammissibilità del ricorso. A seguito della presentazione del reclamo, si attiva il procedimento di mediazione che deve essere concluso entro 90 giorni dalla ricezione del reclamo stesso da parte dell’ufficio; qualora non venga adottato un provvedimento diaccoglimento totale o formalizzato un accordo di mediazione, decorso il predetto termine, l’istanza produce gli effetti del ricorso e il contribuente, se intende costituirsi, deve farlo nei successivi 30 giorni.
Al riguardo, l’Agenzia delle Entrate precisa che:
• il termine di 90 giorni entro cui deve concludersi il procedimento di mediazione è computato in base alle ordinarie disposizioni sui termini processuali (con conseguente applicazione delle previsioni relative alla sospensione o interruzione);
• il termine di costituzione in giudizio nella nuova disciplina decorre sempre dal decorso di 90 giorni dalla proposizione del reclamo (ricezione di esso da parte dell’ufficio), sia in caso di silenzio, o qualunque sia il provvedimento adottato sul reclamo.
 
Sospensione legale della riscossione
In pendenza del procedimento di mediazione, la riscossione ed il pagamento delle somme dovute sono sospesi ex lege, a prescindere da una richiesta di parte.
La circolare indica che, in caso di deposito del ricorso prima del decorso dei 90 giorni dalla presentazione del reclamo, la sospensione non opera, senza necessità di attendere la dichiarazione giudiziale di improcedibilità del ricorso; inoltre, per effetto dell’improcedibilità, non può essere svolta alcuna attività processuale, neppure cautelare. In sostanza, per il solo fatto di costituirsi anticipatamente, il contribuente perderebbe il beneficio della sospensione legale della riscossione, ma non potrebbe neppure ottenere quella giudiziale (di cui all’art. 47 del DLgs. 546/92).
Nessuna indicazione, invece, fornisce la circolare in relazione a quali iniziative esecutivo-cautelari siano paralizzate dalla sospensione ex lege, ad esempio il fermo di beni mobili registrati e le ipoteche.
Decorrenza
Le nuove disposizioni trovano applicazione rispetto agli atti impositivi notificati al contribuente a decorrere dal 2.3.2014 (vale a dire, 60 giorni dopo l’entrata in vigore della L. 147/2013).
 

 

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