Accertamento da redditometro

Domanda

Salve,vorrei fare una domanda in quanto leggendo via internet ho trovato il suo contatto, soprattutto in merito al redditometro, questa nuova azione presa dallo stato per combattere l'evasione fiscale. Il mio dubbio è questo, in pratica ho visto in breve il suo funzionamente per sommi capi e a seconda dei beni di gestione loro ti calcolano un reddito minimo da denunciare oltre il quale potrebbero crearti problemi. Il fatto è che tali tabelle hanno dei valori elevatissimi, ad esempio nel mio caso ho visto che possedendo una semplice utilitaria diesel di 5 anni fa,ed un piccolissimo appartamento (acquistato e pagato dai miei) secondo le loro tabelle dovrei avere un reddito(di gestione) elevatissimo(oltre le 20/25milaeuro) , cosa pressoche assurda e anche non vera in quanto io riesco quasi in toto mantenermi da solo nonostante ho una piccolissima attivita con un bassissimo volume d'affari(7000).Allora io chiedevo sapete come viene applicato e soprattutto a chi viene applicato tale redditometro?E magari tiene conto anche del proprio nucleo familiare in quanto alcune spese di gestione ad esempio della macchina sono aiutato dai miei genitori vivendo ancora con loro?. Vorrei capirne di piu in merito a questo benedetto redditometro perche sinceramente non ho capito granche e nn capisco come fanno a presumenre ad esempio a chi possiede una sola auto che deve avere un reddito di almeno 18.000 euro(auto semplicissima utilitaria sotto i 16hp). Ho letto del famoso scostamento dal reddito presunto di un quarto ma con tali cifre credo che la maggior parte di persone si discosti di piu di un quarto dato che gia solo per la possessione di semplici beni primari si arriva ad un livello di reddito convenzionale cosi elevato(25mila euro) .

Risposta

Lo strumento redditometro quale mezzo di accertamento non è nuovo infatti, il D.M. 10 settembre 1992 - in attuazione dell’art.38, comma 4, del D.P.R. n. 600/1973 - disciplinò le modalità in base alle quali l’ufficio può determinare induttivamente il reddito o il maggior reddito complessivo netto in relazione agli elementi indicativi di capacità contributiva (redditometro).
Tuttavia in questi anni è stato utilizzato marginalmente dall'amministrazione finanziaria ai fini accertativi. L’art. 83, comma 8, del D.L. n. 112/2008 (convertito dalla Legge n. 133/2008)ha di fatto rivilatizzato questo strumento facendolo diventare principale strumento di contrasto all'evasione.
L'accertamento da redditometro può essere applicato a tutti i contribuenti.
Tra gli strumenti di difesa a disposizione del contribuente c'è la possibilità di giustificare la maggior capacità reddituale rispetto a quella dichiarata, giustificandola appunto con redditi dichiarati da altri elementi del nucleo familiare.
Per qunto riguarda il merito le confermo che i valori di reddito scaturenti dagli automatuismi del redditometro sono in alcuni casi eccessivi.
Tuttavia non mi farei prendere dall'ansia da redditometro.
Come le ripeto esiste dal 1992, ma solo pochi hanno avuto la sfortuna di incapparci. Comunque è sempre possibile difendersi grazie al contenzioso.

 

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