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Distribuzione dividendi srl ed spa, procedura

La deliberazione sulla distribuzione degli utili è adottata, ai sensi dell’art. 2433 del Codice Civile, dall’assemblea che approva il bilancio, o, in caso di approvazione del bilancio da parte del consiglio di sorveglianza (nell’eventualità in cui si sia optato per il sistema dualistico di amministrazione per le S.p.A.), dall’assemblea convocata sulla base delle disposizioni previste dall’art. 2364-bis, comma 2, c.c.
La delibera di distribuzione di utili, se contestuale all’approvazione del bilancio, è soggetta al deposito, a cura degli amministratori, presso il registro delle imprese nel termine di 30 giorni dalla data di adozione.

La stessa deliberazione assembleare, contenente la previsione di una distribuzione di utili, deve essere preventivamente depositata presso l’Agenzia delle entrate, poiché soggetta a imposta di registro.
Il verbale assembleare che prevede la distribuzione degli utili è soggetto all’obbligo di registrazione in termine fisso decorrente dalla data di riunione assembleare, con il pagamento dell’imposta di registro in misura fissa pari a € 168,00. Il versamento della suddetta imposta va effettuato entro 20 giorni dalla data dell’assemblea con modello F23.
Si precisa, inoltre, che il pagamento dell’imposta di registro in misura fissa deve essere effettuato anche per le assemblee che oltre ad approvare il bilancio d’esercizio, prevedono la distribuzione degli utili (tutti o parte di essi), e più in generale, ogniqualvolta si tratti di deliberazioni similari, quali ad esempio quelle aventi ad oggetto le riserve formate da utili in precedenza accantonati.

PROCEDURA PER LA DISTRIBUZIONE DEI DIVIDENDI
La procedura da seguire per la registrazione del verbale di assemblea di distribuzione degli utili è la seguente:

  1. stampare sul libro delle decisioni dei soci per le S.r.l. ovvero sul libro dei verbali di assemblea per le S.p.a. il verbale inerente la deliberazione di distribuzione degli utili e/o riserve;
  2. predisporre due copie del verbale succitato su fogli uso bollo, firmate in originale ed apporre, su ogni copia, una marca da bollo di € 14,62 ogni quattro facciate o 100 righi.
  3. eseguire, entro 20 giorni dalla data del verbale di delibera, il versamento dell’imposta di registro in misura fissa pari a € 168,00 utilizzando il modello F23 ed indicandovi il codice “109 T – Imposta di registro per atti, contratti verbali e denunce” e la causale “RP”.
  4. presentare, entro 20 giorni dalla data del verbale di delibera, all’Agenzia delle Entrate le copie del verbale di assemblea di cui al punto 2. e la ricevuta del versamento effettuato al fine di ottenere la registrazione della delibera assembleare di distribuzione degli utili.

 

REGIME IMPOSITIVO DEI DIVIDENDI

La Legge Finanziaria 2008 ha ridotto, con effetto dal periodo d’imposta 2008, l’aliquota nominale dell’IRES dal 33% al 27,5% disponendo altresì la proporzionale rideterminazione delle percentuali di tassazione dei dividendi e “capital gain” al fine di mantenere invariato il carico fiscale complessivo rispetto al regime previgente (tassazione combinata società-socio).
Pertanto,la misura in cui dividendi e “capital gain” concorrono alla formazione del reddito è fissata al 49,72%, in luogo del 40% per partecipazioni qualificate detenute da soci persone fisiche residenti non imprenditori e per tutte le partecipazioni qualificate e non se possedute nell’esercizio di impresa da parte dei soci soggetti IRPEF.
La nuova percentuale del 49,72% di imponibilità si applica ai dividendi originati da utili prodotti dalla società a partire dall’esercizio 2008.
Si precisa, inoltre che resta in vigore la percentuale del 40% per gli utili formati fino al 31.12.2007 anche in futuro, considerato che tali utili sono stati gravati dall’ IRES nella misura del 33%.
La coesistenza di due diverse percentuali di concorrenza al reddito complessivo ha reso necessario introdurre una presunzione per stabilire quali siano gli utili oggetto di distribuzione.
Di conseguenza, gli utili 2008 e seguenti potranno essere tassati al 40% fino a concorrenza delle riserve pregresse formate da utili prodotti fino all’esercizio 2007 e , solo per l’eventuale eccedenza, al 49,72%.
 

Tassazione Persone fisiche su dividendi da Partecipazioni non qualificate
I dividendi relativi a partecipazioni non qualificate non detenute in regime d’impresa, corrisposti a persone fisiche residenti da società ed enti di cui all’art. 73, comma 1, lett. a) e b) del T.U.I.R., non concorrono alla formazione del reddito imponibile, ma sono assoggettati ad una ritenuta alla fonte, a titolo d’imposta, del 20%. La ritenuta deve essere versata entro il giorno 16 del mese successivo al quale i dividendi vengono messi in pagamento utilizzando il modello F24 compilando la sezione ERARIO, indicandovi il codice tributo 1035 e come anno di riferimento l’anno d’imposta in cui si è effettuato il pagamento dei dividendi.
 

Tassazione Persone fisiche su dividendi da Partecipazioni qualificate
 

I dividendi relativi a partecipazioni qualificate non detenute in regime d’impresa concorrono alla formazione del reddito imponibile limitatamente al 49,72% del loro ammontare.
Si considerano partecipazioni qualificate le azioni - diverse dalle azioni di risparmio - e ogni altra partecipazione al capitale o al patrimonio delle società che rappresentano una percentuale di diritti di voto esercitabili nell’assemblea ordinaria superiore al 2% o al 20%, ovvero una partecipazione al capitale o al patrimonio superiore al 5% o al 25%, a seconda che si tratti di titoli negoziati in mercati regolamentati o di altre partecipazioni.
Per gli utili rivenienti dalla partecipazione in società di capitali (soggetti dotati di organo assembleare), le soglie di qualificazione sono quindi rappresentate dal 2%, ovvero dal 20% dei diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria (con riferimento, rispettivamente, alle società i cui titoli sono quotati o meno nei mercati regolamentati).
Indipendentemente dalla delibera assembleare, si presumono prioritariamente distribuiti l’utile d’esercizio e le riserve diverse da quelle di capitale per la quota di esse non accantonata in sospensione d’imposta.
 

Tassazione dei dividendi percepiti da Imprese individuali e società di persone

I dividendi percepiti da soggetti IRPEF in regime d’impresa concorrono alla formazione del reddito imponibile limitatamente al 49,72% del loro ammontare, indipendentemente dalle soglie di qualificazione delle partecipazioni.
 

Tassazione dei dividendi percepiti Società residenti in Paesi o territori a regime fiscale privilegiato
 

Gli utili provenienti da società residenti in Paesi o territori a regime fiscale privilegiato concorrono integralmente alla formazione del reddito imponibile, salvo l’esercizio dell’interpello, ai sensi dell’art. 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212.
 

Tassazione dei dividendi percepiti da soggetti IRES

I dividendi percepiti da soggetti IRES concorrono alla formazione del reddito imponibile limitatamente al 5% del loro ammontare.

Sono esclusi integralmente da tassazione i dividendi distribuiti:

  • dalle società che esercitano l’opzione per la tassazione consolidata nazionale, ai sensi degli artt. 117 e ss. del T.U.I.R.
  • dalle società che esercitano l’opzione per la trasparenza fiscale ex artt. 115 e 116 del T.U.I.R.

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