Le dichiarazioni rese da terzi, raccolte dai verificatori, non hanno natura di prova testimoniale, bensì di meri indizi, utilizzabili per la formazione del convincimento del giudice di merito; ciò non viola i principi del giusto processo (art. 111 Cost.) sotto il profilo della c.d. «parità delle armi»: anche il contribuente può produrre documenti contenenti dichiarazioni rese da terzi in sede extra processuale, con il medesimo valore probatorio. Lo ha ribadito la Corte di Cassazione, ( Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., 21/04/2008, n. 10261), confermando la legittimità degli avvisi di rettifica IVA emessi a carico di una S.n.c.. In merito agli accertamenti bancari, inoltre, la Suprema Corte ha affermato che la legittima ricostruzione della base imponibile, mediante dati desunti dalle indagini bancarie, non è subordinata al contraddittorio col contribuente: l'invito al contribuente a fornire dati, notizie e chiarimenti in ordine alle operazioni annotate nei conti bancari non costituisce infatti un obbligo, ma una mera facoltà , che l'Amministrazione esercita discrezionalmente. Ne consegue che dal mancato esercizio di tale facoltà non deriva alcuna illegittimità della rettifica operata in base agli stessi accertamenti.
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E' stata notificata il 28.12.2011 a mia madre una cartella esattoriale emessa nei confronti della ditta individuale di mio padre (deceduto), ditta tra l'altro cancellata dal registro delle imprese dopo il decesso di mio padre avvenuto nel 2004. Posso impugnare la cartella eccependo in via preliminare l'inesistenza nullità della stessa poichè emessa nei confronti di una ditta estinta e comunque notificata a mia madre e non già impersonalmente e collettivamente agli eredi? Grazie ... » Leggi la risposta
Lo stock di patrimonio di ciascun cittadino ed azienda italiana è sotto la lente del ministero delle finanze. Ciascuno dovrà essere nella condizioni di poter giustificare ciò d ...» Leggi tutto